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La Struttura e L'Aspect ratio del DVD
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STRUTTURA E ASPECT RATIO DEL DVD
COSA C'E' IN UN DVD?
Struttura del DVD Cosa c'è esattamente all'interno di un DVD? Cosa sono i files VOB, IFO e BUP? E' tutto spiegato qui! Quando si apre un DVD potrebbero esserci due directories: 22.08.2000 03:20 <DIR> AUDIO_TS La directory AUDIO_TS è verosimilmente utilizzata per i DVD-Audio (anche se di questi, non ne ho ancora visto uno) mentre nella VIDEO_TS sono raccolti tutti i dati riguardanti il film. Inoltre, potrebbero esserci anche altre directories qualora il DVD-ROM contenga vero e proprio software da installare su PC. Poiché il nostro interesse è per i DVD contenenti film, conviene dare un'occhiata alla directory VIDEO_TS (che c'è senz'altro): 22.08.2000 05:53 <DIR> . Come si vede, ci sono quindi tre tipi di files diversi: i .VOB, i .IFO e quelli .BUP: VOBs - Video OBjects Un file VOB contiene alcuni flussi di informazioni multimediali contemporanei (multiplexati): video, audio e sottotitoli. Il video è in formato MPEG-2, l'audio può essere di tipo AC-3, Linear PCM, Mpeg-2 multicanale oppure MPEG1 layer2 a 2 canali audio. L'AC3 è praticamente quello standard mentre l'MPEG-2 multicanale si può trovare solo su pochissimi dischi (ad esempio "In the line of fire, PAL edition") in quanto tale formato fu inizialmente proposto come standard per la Regione 2 (Europa e Giappone) e poi fu abbandonato. Il PCM è principalmente utilizzato sui DVD contenenti musica mentre l'MP2 è solo nelle produzioni ultraeconomiche. Il PCM è il tipo audio high quality non compresso e richiede un sacco di spazio, quindi non è di certo la scelta migliore per un intero film, spesso con possibilità di audio su più lingue, scena extra, interviste, ecc. L'audio in formato AC3 ha un bitrate compreso fra 192 e 448 kbit/s (192 kbit/s per un audio a due canali stereo, da 384 a 448 kbit/s per l'audio 5.1 surround). Un file VOB può contenere il flusso video principale (main stream) e alcuni multiangle streams, con i quali si può cambiare (ad esempio) il punto di vista durante il film. Questa caratteristica viene utilizzata principalmente per mostrare gli storyboards oppure per interventi extra durante la visione del film. Il massimo bitrate del flusso video è di 9.8 Mbit/s. Sommati assieme, video ed audio devono stare sotto i 10 Mbit/s sempre e comunque. Si possono avere fino a 9 canali audio (in lingue diverse) liberamente scambiabili fra loro durante la visione del film (anche se questa possibilità può essere disabilitata durante la fase di authoring del DVD). Inoltre si possono avere fino ad un massimo di 32 diverse sequenze di sottotitoli. I sottotitoli sono costituiti da bitmap a 4 color sovrapposti (in overlay) alla normale sequenza video e codificati separatamente rispetto al video. A questo punto si può anche dare un'occhiata più a fondo ad un file VOB utilizzando il nostro sempre apprezzato vStrip: Scanning for stream id's, press control-c to
quit... Come già detto in precedenza, normalmente c'è un solo video ed ha sempre l'ID 0xE0. Il PTS è il Program Time Stamp e ci dice quando inizia il video rispetto all'inizio del file VOB. Si può anche vedere che la risoluzione è di 720x480 quindi si tratta di un DVD in formato NTSC (americano). Il numero di fotogrammi al secondo (frame rate) pari a 29.97 conferma questa deduzione. Il DAR (display aspect ratio = rapporto di aspetto dell'immagine N.d.T.) è 16:9. A seguire, si vedono quattro canali audio agli ID fra 0x80 e 0x83; questi canali sono tutti di tipo AC3 poichè hanno il codice 0xBD, i cui sottocanali sono i già citati 0x8x. Nel caso l'audio sia codificato in DTS esso avrà ID 0xBD 0x88 oppure 0xBD 0x89; se fosse PCM avrà ID 0xBD, con i canali aventi ID 0xAx, da 0xA0 fino a 0xA9. Infine, un eventuale audio MP2 avrebbe indirizzo 0xCx. Ecco un esempio di audio PCM ed MP2: Found 0xBD = Private 1, sub 0xA0 [PTS
0:11:01.479 @LBA 4] Gli ultimi due stream 0x20 e 0x21 sono i sottotitoli, anch'essi appartenenti al flusso avente l'ID 0xBD. Inoltre ci sono di solito dei "padding streams" (0xBE) ma questi non ci riguardano. Infine, avrete notato l'informazione VOB-ID e Cell-ID. Una Cella è la più piccola unità presente su di un DVD. Se questo ha una struttura semplice, essa rappresenta normalmente un capitolo, anche se in molti dischi l'architettura si complica di molto. Nel caso si sia particolarmente interessati alle Celle di un DVD suggerisco di imparare ad usare il programma Scenarist, con il quale si capirà veramente ed a fondo come funzionano. Devo dire che non ho ancora trovato esattamente il legame con il VOB-ID ed a quale tipo di struttura corrispondano. Normalmente ciascuna unità ha il proprio VOB-ID, ad esempio il film ed i trailer. Nel caso ci siano dei multiangle e dei seamless branching titles (titoli suddivisi senza interruzione N.d.T.) ciascun angolo ha il proprio VOB-ID. IFOs - InFOrmation I files tipo IFO forniscono al player informazioni importanti per lo svolgimento, quali il punto di inizio di un capitolo, dove si trovano un certo canale audio oppure un sottotitolo in lingua e così via. Questo è il motivo per cui è possibile 'rippare' alcune parti di un DVD (es. un capitolo) mediante un ripper che possa leggere queste informazioni. Il nostro caro vecchio vStrip ci può aiutare a dare un'occhiata all'output ottenibile con il comando ifo parsing (un esempio di command line: vStrip f:\video_ts\vts_02_1.vob -if:\video_ts\vts_02_0.ifo) Parsing "f:\video_ts\vts_02_0.ifo"... In questo caso vengono mostrati 2 PGC (ProGram Chains) per il film in esame. Il PGC 0 rappresenta il film principale mentre il PGC 1 contiene i logo della casa produttrice mostrati all'inizio della sequenza. La struttura dei PGC può anche essere più complessa, anche se normalmente è semplice come nell'esempio indicato. I film con multiangle conterranno più PGC tutti della stessa lunghezza, mentre i seamless branching movies avranno più PGC di lunghezze diverse. Selezionando il PGC giusto, si ottiene la corrispondente versione del film. Ed ancora... il PGC corrisponde al numero della scena mostrata dal player, ad esempio: Matrix - Segui il coniglio bianco = scena 6 ossia PGC 5 in quanto il conteggio parte da zero.
Infine, occorre notare che i files IFO non sono criptati. BUPs - BackUP I files tipo BUP sono solamente dei backup dei corrispondenti IFO e, come questi, sono in chiaro. Nel dettaglio Bene, ora che sappiamo a cosa serve ciascun tipo di file torniamo a dare un'occhiata ad un esempio reale: 22.08.2000 05:23 12'288 VIDEO_TS.BUP I files con nome VIDEO_TS.* definiscono ciò che viene riprodotto subito. La priorità viene definita in fase di creazione del DVD e rappresenta ciò che viene caricato in automatico quando si inserisce il disco nel lettore. Potrebbe essere sia la schermata con i diritti d'autore, ma anche un menù di scelta delle lingue, dei sottotitoli, dei contributi extra, e simili. Il file VIDEO_TS.VOB contiene il video e l'audio, il file VIDEO_TS.IFO le informazioni di riproduzione mentre VIDEO_TS.BUP è semplicemente il backup di VIDEO_TS.IFO. Ci sono poi altri due files IFO: VTS_01_0.IFO e VTS_02_0.IFO. I primi due numeri della sigla indicano il numero di titolo, quindi tutti i VTS_01_* sono legati al titolo 1 e così via per gli altri. Ci possono quindi essere fino ad un massimo di 99 titoli (VTS_00_* non esiste). Ogni titolo può avere 10 files VOB, dei quali il primo (VTS_XX_0.VOB) ne conterrà sempre il menù. Ogni titolo ha sempre almeno 2 VOB (di cui uno per il menù ed uno per il filmato) e solamente un file IFO ed un BUP. Nel nostro esempio, il titolo 1 contiene le scene di backstage con relativo menù di scelta, mentre il titolo 2 è il vero e proprio film anch'esso dotato di menù di navigazione. Come si nota dal valore comune, la dimensione massima di un VOB è di 1 GB, potendo essere anche inferiore al valore di 1024x1024x1024 bytes. Nel caso fosse invece superiore, questo file non potrà essere gestito da un PC. Ora l'ultima domanda: come determinare il film principale presente sul DVD? Semplice: il file IFO di dimensioni maggiori darà il numero del titolo cercato, quindi i files necessari saranno tutti VOB aventi lo stesso numero, ad eccezione del numero zero che, come già detto, contiene il menù (a meno che non lo si voglia aggiungere di proposito). Molti ripper in circolazione (se non si procede nella modalità IFO parsing) seguono esattamente questa regola per selezionare il film ed i files VOB ed IFO da copiare. Rapporti dimensionali - L'Aspect Ratio Tutto sul 16:9, 4:3, sul "letterboxing" e come ridimensionare senza rovinare l'aspeto Aspect ratio Un video stream di un DVD è 720x480, giusto? Ma 720/480 = 1.5 che sarebbe impossibile come aspect ratio per un film. Ed il full screen, widescreen, anamorfico, etc? Molte persone non hanno familiarità con questi termini e non sono sicure su come ridimensionare il video. Questo articolo prova a svelare alcuni di questi misteri. DAR - come fare ad avere un DVD visualizzato nel modo giusto Ogni stream Video MPEG-2 ha un flag DAR (Display Aspect Ratio). Questo flag dice al player il target di visualizzazione per cui lo stream è stato codificato. Ci sono 4 valori: 1:1, 4:3, 16:9 e 2.11:1. Il primo e l'ultimo non sono di vitale importanza perché nessuna TV ha questi aspect ratio. Uno stream video che ha un DAR di 16:9 è pensato per una TV 16:9, ma questo non significa che non può essere utlizzato su una TV 4:3. Lo stesso discorso vale per un DAR di 4:3. Ora diamo un'occhiata ad un vero esempio: Austin Powers: International Man of Mystery, R1. È un disco NTSC, lo stream video ha una risoluzione di 720x480 (i dischi PAL hanno 720x576... ogni cosa spiegata in questo articolo applica anche a questi stream, ma il ridimensionamento prende come risoluzione verticale 576). Questo disco contiene 2 versioni del film: la versione widescreen e la versione standard. La Standard (chiamata anche fullscreen su questo disco) è standard per le TV 4:3, l'immagine copre tutto lo schermo, mentre la widescreen in questo caso significa 16:9. L'espressione widescreen non dovrebbe essere usata in questo modo perché ci sono 2 differenti varianti di widescreen: letterboxed widescreen a widescreen anamorfico, entrambe verranno illustrate in seguito. Dopo avere effettuato il rip, caricando il VOB widescreen con DVD2AVI, l'output sarà il seguente:
Premendo F5 per l'anteprima la finestra delle statistiche ti dirà che è uno
stream 16:9
Che cosa è successo? Lo studio ha creato un widescreen anamorfico. Ha preso l'intero frame dalla camera (come mostrato a sinistra), poi lo ha allargato orizzontalmente per farlo stare nella risoluzione del DVD (la prima immagine). Infine ha settato il flag DAR a 16:9 che dice al player di restringere di nuovo l'immagine. Matematicamente funziona così: Abbiamo uno stream MPEG-2 720x480. Moltiplica la risoluzione verticale con l'aspect ratio (480*16/9=853 =~850) e ottieni la risoluzione orizzontale per un frame steso in modo corretto. Così lo stream sarà allargato orizzontalmente a 850x480 durante la riproduzione. Questo permette di usare tutta la risoluzione verticale del DVD e mantenere la massima qualità. Quando codifichi un formato PC (come il DivX) devi prima allargare l'immagine e poi ridimensionarla alla risoluzione desiderata (questo corrisponde ad uno stream con DAR 1:1). I formati per i player standalone come VCD e SVCD funzionano in modo differente, poiché hanno anche loro il flag DAR (4:3 o 16:9, anche se non funziona correttamente su tutti i player). Diamo un'occhiata a cosa abbiamo fatto qui. Il primo passo è avere l'aspect ratio corretto alla risoluzione del DVD. Per farlo l'immagine deve essere ridimensionata come mostrato sotto:
Una cosa importante da notare qui che il tuo dispositivo di playback effettua il letterboxing per un disco 16:9 quando lo guardi su una TV 4:3. Dovremo farlo anche noi se codifichiamo uno stream per VCD e SVCD. Sfortunatamente l'unico encoder che supporta la scelta del DAR nello stream di input è TMPG (seleziona source aspect ratio dentro advanced settings, e video arrange mode su full screen per conservare l'aspect ratio). Se non passi per TMPG devi utilizzare un altro sistema per effettuare correttamente il letterboxing. Un modo sarebbe utilizzando VirtualDub, ridimensionando il video ad una risoluzione inferiore ed aggiungendo la bande nere (i parametri per il ridimensionamento li trovi nella guida a CCE, ma possono sembrare molto strani la prima volta che li vedi). Ci sono anche dei DVD che hanno un DAR di 4:3 ma l'immagine è widescreen. Infatti si chiamano letterboxed widescreen. Questi DVD sono stati masterizzati come appena spiegato. Quando guardi questi DVD su una TV 16:9 l'immagine deve essere stesa sia orizzontalmente che verticalmente, mentre se il video è widescreen anamorfico l'immagine deve essere allargata solo orizzontalmente, offrendoti una maggiore risoluzione verticale quindi una qualità migliore. Nei DVD più recenti il formato letterboxed widescreen è molto diffuso, specialmente negli studi americani, visto che in Europa le TV 16:9 sono più diffuse, 16:9 è stato più o meno standard sin dai primi tempi. Fortunatamente al giorno d'oggi molti DVD sono 16:9 e solo i registi testardi e i piccoli studi si rifiutano di utlizzare il 16:9. Come forse già saprai. la risoluzione dei VCD e SVCD non è 4:3 anche se lo stream video ha un DAR di 4:3. Ma il SVCD è 480x480 e se fai lo stesso calcolo di sopra (480*4/3= 680) la risoluzione risultante è 640x480 che corrisponde a 4:3. Nota che il video viene conservato sul disco ristretto orizzontalmente, e deve essere allargato durante la riproduzione. Infatti se prendi il frame intero da un (S)VCD, non ha l'aspect ratio corretto, così come accade per il DVD. Un cosa importante da considerare è che Windows Media Player di solito non tiene conto del DAR (questo può variare a seconda del filtro MPEG-2 che hai installato), quindi se riproduci un MPG SVCD a 480x480 potrebbe risultare schiacciato. Ma non preoccuparti, i player che supportano i SVCD ti daranno l'aspect ratio corretto. Pan & Scan Un triste capitolo nella storia del video: poiché molte TV sono ancora nel formato 4:3, molti film sono fatti in pan&scan, in altre parole coprono tutto lo schermo. I possessori delle TV 16:9 odiano i film 4:3 dal profondo del loro cuore, e dopo aver letto questo, spero che non comprerai mai più questo tipo scadente di film, perchè praticamente storpiano il video. Fortunamente nell'era dei DVD questo tipo di formato è sempre meno comune, nonostante i DVD vadano per la maggiore e stia calando il prezzo di noleggio. Riguardiamo di nuovo il frame sorgente.
Come hai già visto negli screenshot il pan&scan perde una parte consistente dell'immagine sorgente e rovina la visione del regista di come aveva pensato la scena. Per calcolare il Bitrate del DVD potete
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Tutto Audio Video.
GUIDA AL BITRATE ED ALLA RISOLUZIONE Mettiamo subito le cose in chiaro: NON ESISTE UN BITRATE O UNA RISOLUZIONE IDEALE!!! Il settaggio di questi parametri variano da film a film e non ci sono due film che con i stessi parametri si possano ottenere i stessi risultati. Bisogna anche vedere cosa si vuole ottenere. Il nostro consiglio è di non usare più il DivX 3 per la codifica dei vostri video. Prima di tutto la qualità non è il massimo e poi la stima sulla dimensione del file è incorretta, difficilmente riuscirai ad ottenere la dimensione che cerchi. Utilizzate un programma per il calcolo del Bitrate MM4 (Mixed MPEG-4) come Ecuador's ABC, FairUse o Nandub / Gordian Knot ed avrai buoni risultati e la dimensione prevista. Nel caso di Nandub dovrai codificare due volte ma i risultati valgono il tempo perso. Per il DivX4 la qualità è già buona in 1 passata, ma è preferibile fare 2 passate. Ormai con l'uscita del DivX 5.1 Pro non si dovrebbe più usare i codec Divx sotto il Divx 5.03. Io uso il DivX 5.1 pro e per adesso non ho avuto problemi Altri piccoli elementi: film differenti si comprimono in modo differente. Prendiamo per esempio Matrix. Si comprime incredibilmente bene e puoi ottenere una buona qualità anche su un singolo CD, nonostante la sua durata. Ci sono alcuni film che durano soltato 1h e 30m e vengono sicuramente male usando gli stessi parametri usati per fare la codifica di Matrix in un CD. È per questo che dobbiamo controllare la compressibilità e GordianKnot ti consiglierà la risoluzione più adatta al tuo film. Il bitrate è misurato in bits/s, che significa bit per secondo. Per determinare quanti bit utlizzerà un sigolo frame, fatemi introdurre un po' di matematica: Ogni filmato ha un certo numero di frame per secondo e questa misura si chiama FPS. Per l'NTSC di solito si usano 23.976fps (frames per seconds) e per il PAL (Europa) si usano 25fps. I film in PAL contengono una versione accellerata del filmato originale (che tra l'altro è 24fps), dureranno di meno della loro versione NTSC. Diremo che un video ha un bitrate di X bits/s. Questo significa che avremo rispettivamente X/23.976 o X/25 bits per frame. Mantenendo lo stesso bitrate, più frame al secondo avremo, meno bits saranno destinati per ogni frame, ed il numero di bit per frame determina essenzialmente la qualità. Inoltre, un frame ha un numero di pixel, altezza per larghezza del frame e maggiore è la tua risoluzione, maggiore sarà il numero di pixel. Quindi se vogliamo comunque stare nel bitrate prescelto ed aumentiamo la risoluzione, avremo meno bit per pixel, questo comporterà perdita di qualità. Se stai pensando di ridurre il framerate, non funzionerà. Se vuoi codificare a 20fps invece di 25fps, il tuo filmato andrà soltanto più lento e durerà di più, dovendolo riprodurre a 20 anzicché 25 frame al secondo, in più dovrai cambiare il pitch dellla traccia audio (dovrai cambiarlo manualmente utilizzando un wave editor). L'altra possibilità è tralasciare un certo numero di frame. È di sicuro fattibile ed otterrai più bits per frame, ma quali frame tralasciare? Se hai decimato il framerate per due, noterai che il spesso il video "salta" e non è di sicuro desiderabile. Quindi lascia sempre stare il framerate. Alcune regole generali di calcolo. Prima dai un'occhiata all'output resizer in mpeg2avi oppure i valori che usi in FlaskMpeg quando decidi di non ritagliare le bande nere - ricorda: VERAMENTE UN'IDEA SBAGLIATA! : filmati 16:9: Scegli una risoluzione orizzontale per l'output del video, per esempio 640. Poi calcola il divisore per la Y come segue: 640*9/16=360. Se non è multiplo di 8, arrotonda all'intero più vicino - creerà un piccolo errore ma nulla di tragico. filmati 4:3: Scegli una risoluzione orizzonatle per l'output del video, per esempio 512. Poi calcola il divisore per la Y come sopra ma rispettando l'aspect ratio del video: 512*3/4=384. Oppure come farebbero gli ingegneri: mod8(round(risoluzione_orizzontale_desiderata/flag_aspect_ratio_del_sorgente))=0. Per FlaskMpeg puoi soltanto utilizzare dimensioni multiple di 16 quindi sarà mod16(..)=0. Ricorda che TV 16:9 avanzato, TV widescreen avanzato, widescreen anamorfico, significano tutti 16:0; fullscreen, 1:1.33, pan&scan o edizione standard significano 4:3 e così anche letterboxed widescreen. Se non sei sicuro puoi controllare sul catalogo DVD di Amazon DVD, di solito hanno aspect ratio e formato. Il ritaglio: Filmati 1:2.35: Ammettiamo tu voglia una risoluzione di output orizzontale di 640, dovrai calcolare la dimensione finale del video in questo modo: 640/2.35=272.34. Arrotondando al più vicino multiplo di 8 (16 per FlaskMpeg) il risultato è 640x272. Filmati 1:1.85: Prendiamo una risoluzione di output orizzontale 512. Avremo così una risoluzione verticale di 512/1.85=276.75, arrotondando 512x272. Oppure come nella formula: mod8(round(risoluzione_orizzontale_desiderata/flag_aspect_ratio_del_sorgente))=0. Ancora per FlaskMpeg questa regola deve essere sostituita con mod16(..)=0. Fai caso alla differenza tra l'aspect ratio di un film ed il formato TV. Ci sono un sacco di profili utilizzabili nella GUI di mpeg2avi. Se hai una sorgente PAL, seleziona PAL invece del default NTSC, il checkbox a destra del logo DVD video. Risoluzioni suggerite (seguono la regola x16 per una compatibilità ottimale)
Per scegliere adeguatamente la risoluzione di un Video DivX è necessario tener conto di 3 fattori intercorrelati : 1. La qualità : Molte fonti sembrano concordare sul fatto che, paradossalmente, all'aumentare della risoluzione diminuisca la qualità dell'immagine : si potrebbe facilmente dedurre che ciò avviene poichè una risoluzione elevata avrebbe in molti casi bisogno di un flusso di dati (BitRate) adeguatamente elevato. Allo stesso bitrate, quindi, otterremo una maggiore qualità con una risoluzione minore, guadagnando contemporaneamente in termini di spazio occupato (impercettibili sono peraltro le differenze nella visione tra risoluzioni comprese entro un certo range). Si può quindi correttamente affermare che le risoluzioni che danno i migliori risultati, in termini di rapporto qualità/spazio occupato, sono la 640x480 e la 576x432 (entrambe poi con relativo ritaglio delle bande nere). 2. La dimensione : ricollegandoci anche a quanto detto sopra, risulta chiaro che, sia una elevata risoluzione in sè, sia un eventuale aumento di bitrate, influiscono in maniera decisiva sulla dimensione del file. Se vogliamo quindi limitare la dimensione del film per contenerlo in 2 CD-R, sarà necessario attuare una buona soluzione di compromesso. Teoricamente si potrebbe anche fare un DivX a 720x576, magari anche con bitrate molto elevato, ma nella quasi totalità dei casi otterremo ovviamente un file troppo grande per 2 CD. 3. La potenza del sistema in fase di riproduzione : da non sottovalutare infine, come terzo ed ultimo fattore limitante, la potenza del sistema nella riproduzione del file ottenuto. Questa affermazione va inoltre precisata, dicendo che il principale "collo di bottiglia" nella capacità di riproduzione video è spesso dovuto alla scheda grafica e, in particolar modo, alle sue performance nell'accelerazione 3D. Diciamo quindi che un video con una risoluzione, ed eventualmente un bitrate, elevati, potrebbe dare risultati molto scadenti riguardo a qualità, fluidità e sincronizzazione in fase di riproduzione con sistemi non adeguatamente potenti (Per questo punto vedi anche la pagina : Riproduzione del DivX ). Nota Tecnica : Eventuali limiti della scheda video : Alcune schede video (tra cui Matrox e Nvidia) presentano un piccolo "bug", che fa decadere la qualità della riproduzione per quei video DivX la cui risoluzione orizzontale non sia un numero multiplo di 32. Conclusione : Sceglieremo quindi (ponendo come obiettivo la dimensione di 2 CD-R) la risoluzione 640x480 (+ eventuale ritaglio) nel caso di film che non abbiano grossa dimensione e/o durata, o che comunque non siano particolarmente esosi di bitrate (esempio : film con scene per la maggior parte "scure" e/o composti principalmente da scene statiche). Sceglieremo invece la risoluzione 576x432 (+ eventuale ritaglio) quando avremo a che fare con film di grossa dimensione e/o durata, o che richiedano comunque un elevato consumo di bitrate (a causa della presenza prevalente di scene molto luminose e/o molto movimentate e complesse). Con una risoluzione più bassa, infatti, possiamo guadagnare spazio prezioso, da reinvestire in un maggior quantitativo di BitRate, e migliorare quindi la qualità complessiva delle immagini. Starà poi all'esperienza personale di ognuno decidere quale scelta si dovrà effettuare a seconda delle caratteristiche proprie di ogni film. Il limite minimo della risoluzione può essere comunque fissato a 512x384 + ritaglio. |