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UNA RETE IN CASA... COSA SERVE E COME INSTALLARE IL TUTTO

Questa guida tratta la realizzazione di una rete di computer domestica, con il sistema operativo Windows 9X, descrivendo sia le modalità software utilizzate che quelle hardware.
Vi sarà facile notare (sempre da questa pagina, direttamente sulle pagine Microsoft) quale sono le differenze tra l'installazione del sistema Windows 9X, Me, 2k o XP.
 

A differenza di quanto accadeva solo tre o quattro anni fa, la presenza del computer all'interno delle case delle famiglie italiane sta assumendo una sempre maggiore rilevanza.
Secondo gli ultimi dati di mercato sembra che oggi il computer sia presente in almeno due case su cinque: se tale dato rappresenta la media, non possiamo escludere che alcune famiglie ne possiedano almeno due. Tralasciando casi limite come quello del sottoscritto (a casa ne ho ben tre... ma, si sa, nessuno è perfetto!), ci è sembrato interessante iniziare a parlare di come i possessori di più PC possano crearsi in casa, con poca spesa ed estrema semplicità, una vera e propria rete.

 

Se pensiamo a tutti gli appassionati sempre attenti alle evoluzioni tecnologiche, ed alla velocità con la quale i prodotti informatici diventano obsoleti, non è difficile immaginare che tra i lettori di MC non siano pochi i possessori di almeno due PC. Uno comprato quattro o cinque anni fa, appena uscita l'allora nuova famiglia di processori Intel Pentium, per sostituire l'ormai vecchio 386 (coraggiosamente resistito all'ondata 486) quasi inutilizzabile con le nuove applicazioni disponibili in quegli anni. L'altro, più recentemente, per continuare a stare al passo con i tempi e gustare tutta la strapotenza dei Pentium II.
Oggi, però, a differenza di quanto accaduto con il vecchio 386, un PC equipaggiato di Pentium 100 o oltre, non si butta alle ortiche. Visto il basso valore commerciale che non invoglia a rivenderlo, si regala all'amico o, ancora meglio, si tiene in casa utilizzandolo per scrivere, consultare enciclopedie, navigare su Internet e giocare con i game non particolarmente ghiotti di risorse macchina. Senza contare che per alcuni gettonatissimi giochi ultima generazione (ad esempio Quake II), se il PC è equipaggiato di scheda acceleratrice 3D, anche un normalissimo Pentium 166 svolge egregiamente il suo compito.
Alla luce di queste considerazioni viene spontaneo pensare a quanto sarebbe comodo e divertente avere i due PC collegati in rete. Pensiamo solo alla possibilità di giocare a Quake contro nostro figlio (nel mio caso figlia) o alla possibilità di tener buoni i nipotini quando, in quantità esagerata, vi invadono la casa come un'orda barbarica.
A questo proposito mi torna in mente quella sera in cui i nipoti in questione erano solamente quattro. Io, come vi ho anticipato, posseggo tre PC collegati in rete, e mentre i tre più grandicelli giocavano tranquillamente scaricandosi addosso decine di missili, il più piccolo, tirandomi per la giacca mi sgridava dicendomi con l'aria un po' delusa: "ma zio, hai solo tre computer?".
Ma torniamo agli aspetti interessanti dell'avere più PC in rete. Pensate alla velocità con cui possiamo passare i file da una macchina all'altra senza dover più utilizzare supporti removibili, oppure alla possibilità di condividere l'unica stampante utilizzandola indifferentemente da un PC o dall'altro, semplicemente lasciando accesa la macchina dove la stampante è collegata. Con due computer in rete è possibile anche condividere un modem e navigare contemporaneamente in Internet, oppure inviare fax indifferentemente da un PC o dall'altro.

Un altro elemento molto interessante, sempre legato alla condivisione delle risorse, è quello di poter rendere visibili a ciascuna macchina sia l'hard disk che il lettore CD-ROM dell'altra. Tale funzione può anche essere regolata in diversi livelli, ma di questo vi parlerà meglio Franco Palamaro nelle pagine seguenti.
Non dobbiamo, poi, dimenticare un altro aspetto molto importante: la distribuzione delle periferiche e l'ottimizzazione dei carichi di lavoro per ogni singolo PC. Se in casa avete solo un computer, con esso svolgerete tutte le attività per le quali lo avete acquistato. In questo caso, se siete comunque degli appassionati, avrete una significativa quantità di periferiche da far convivere ed altrettanti software da installare tutti sullo stesso PC, con i relativi rischi di conflitti che tale quantità di elementi possa innescare. Con due macchine a disposizione la situazione si presenta molto più versatile e sicuramente meno a rischio.
Pensate ad esempio alla masterizzazione. Per masterizzare non serve una macchina potente ma stabile. Il vostro vecchio Pentium 100 o 200 è perfetto per pilotare un masterizzatore. Fargli arrivare i dati da memorizzare sul CD attraverso la rete diventa una operazione semplicissima e senza limiti, se non quello della capacità dell'hard disk. In questo modo mentre con il vostro vecchio Pentium 100 "registrate" 300/400 Mbyte di dati su CD-ROM, sul Pentium II, Pentium III o Celeron, su cui avete installato la scheda video preferita con relativa 3Dfx Voodoo III, potete giocare a Quake III, Unreal o qualunque altro game, senza limiti di potenza.
Un altro aspetto positivo di tale situazione è rappresentato dalla possibilità di poter mantenere periferiche hardware non più recentissime ma che comunque ci tornano utili, senza sentirsi obbligati alla loro sostituzione. Un esempio reale lo troviamo proprio a casa mia. Sono possessore di uno scanner Gold (MC n. 183 pag. 230), oggetto dalle prestazioni che, in funzione delle mie esigenze personali e di quelle scolastiche di mia figlia, mi soddisfa pienamente. Purtroppo lo scanner è "affetto" da una piccola disfunzione (risolta dal produttore nella serie successiva): la scheda proprietaria con la quale si interfaccia al computer attraverso uno slot ISA, se installata su una scheda madre ultima generazione con slot AGP impegnato dalla scheda video, cessa di funzionare. E' sufficiente eliminare la scheda video AGP e utilizzarne una su slot PCI perché lo scanner riprenda ad operare. Senza entrare nel merito della "disfunzione", resta il fatto che volendo sfruttare le caratteristiche del nuovo slot AGP perdo lo scanner. La soluzione naturale, nel mio caso, è stata quella di lasciare lo scanner installato sulla vecchia macchina, quella equipaggiata di Pentium 166 su scheda madre senza slot AGP. La procedura che ora utilizzo per sfruttare lo scanner è quella di eseguire le acquisizioni con il vecchio PC e, successivamente, trasferire i relativi file attraverso la rete al PC con il quale saranno trattati.

Un altro caso analogo si è presentato con il piccolo controller SCSI a corredo del mio Iomega Zip interno. Sulla macchina principale, carica di schede, non sono riuscito ad eliminare immediatamente il conflitto di IRQ che si era venuto a creare. Gli interrupt previsti dal controller risultavano tutti impegnati da altre schede, ed il sistema operativo, che è in grado di gestire automaticamente la condivisione di indirizzi IRQ da parte di più periferiche, non agisce in questo senso quando una delle periferiche impegna uno slot ISA. A questo punto, anziché perdere ulteriore tempo nel tentativo di liberare un indirizzo utile agendo su una delle altre schede presenti sul PC, ho deciso di installare lo Zip sul Pentium 166 ed attivare la condivisione. In questo modo ho lo Zip utilizzabile da tutte e tre i computer.
Situazioni simili a quelle che vi ho raccontato si saranno presentate a parecchi di voi e, probabilmente molti avranno risolto il problema esattamente come ho fatto io. Per chi, invece, non ci aveva pensato, l'articolo che segue non vuole essere una sorta di incitamento all'acquisto del secondo PC, ma semplicemente una riflessione sul cosa si può fare con quello vecchio se ancora lo avete (o se un amico vi vuole vendere il suo a pochi soldi). Se superate la condizione psicologica (succedeva anche a me) che vi porta spontaneamente a pensare che tutto il meglio che avete va concentrato sulla macchina più potente, vi accorgerete che gestire una piccola rete con le periferiche ed i software distribuiti in modo bilanciato è molto meno stressante di gestire una macchina superpotente che deve "digerire" tutto. Oggi una scheda di rete costa meno di 50.000 lire e il cavo indispensabile ha un costo di circa 1.000/1.500 lire al metro. Il software necessario è già presente nel vostro sistema operativo (Windows 95 o 98) basta configuralo. In pratica con sì e no 100.000 lire potete crearvi la vostra rete privata e convivere con i vostri PC in modo più divertente e rilassato.

 

Una rete in casa... istruzioni per l'uso

Cosa esattamente è una rete informatica? Qui alcuni lettori storceranno il naso: ma scherziamo, lo sanno tutti, ormai c'è Internet, figuriamoci...
A costo d'essere ridondanti, in parole povere una LAN (Local Area Network) è un insieme di dispositivi informatici collegati fra loro, utilizzanti un linguaggio che consente a ciascuno di essi di scambiarsi informazioni. Si parla di "dispositivi", e non solo di computer, in quanto possono oggi essere inseriti in una rete anche stampanti, modem, CD server, router. Per quanto ci riguarda in questa sede, i dispositivi che condivideremo sono i nostri personal computer e le periferiche ad essi collegate, con l'insieme minimo di apparecchi aggiuntivi necessari per la corretta configurazione di una rete informatica. Il fine di una rete casalinga, come ci ha anticipato Rino Nicotra, è di poter condividere le nostre periferiche, per poterle distribuire equamente su più PC (evitando così potenziali conflitti e la classica "penuria di IRQ") o per evitare domande tipo "papà voglio anch'io la stampante, ché mi serve per la scuola, e tu non me la fai mai usare...".

Cosa condividere?

Essenzialmente, tutto ciò che in Windows 95/98 si può condividere e che eventualmente potremo avere installato sulle nostre macchine: dischi rigidi, CD-ROM/DVD, masterizzatori, dischi rimovibili (Zip, Jaz, eccetera), stampanti, modem (utilizzando un software come Wingate o Winfax Pro) e unità di backup a nastro come DAT o Streamer Tape Travan. Senza poi contare che, anche se uno scanner (per esempio) non può essere direttamente condiviso, le immagini acquisite con questo possono poi essere facilmente trasferite da un PC all'altro.
Tutti questi dispositivi, quando sono utilizzabili da più utenti, si definiscono risorse di rete; altrimenti si parla di risorse locali. Con i dispositivi di memorizzazione di massa condivisi è possibile restringere l'accesso in sola lettura, proteggere con una password l'accesso in lettura/scrittura, oppure specificare su un singolo disco rigido quali cartelle rendere visibili via rete. In pratica, ammettendo di avere in famiglia un bambino o un ragazzo che, come facilmente succede, è particolarmente "esperto" (leggi: pericoloso!) nell'uso del computer, possiamo fare in modo che non gli sia possibile, attraverso la rete, modificare, cancellare o anche solo leggere dati sensibili (solo per fare un esempio, i file del bilancio familiare o dell'ufficio...), anche consentendogli l'accesso remoto alla stampante o al modem.

Esaminiamo una situazione tipo

In casa abbiamo il fidato Pentium a 166 MHz, il nuovo Pentium II a 350 MHz, e il portatile, sempre di classe Pentium, che usiamo per il lavoro. Il Pentium II, come spesso succede, è dotato di stampante, modem, scanner e masterizzatore, mentre il 166 ha solo il CD-ROM. Se vogliamo stampare qualcosa, dobbiamo spostare il file con un dischetto da 1,4 Mbyte e di certo non si può navigare più su Internet con il vecchio 14400 interno. Senza poi contare che, per stampare quella relazione dell'ufficio acquisti, dobbiamo staccare il cavo parallelo e collegarlo al portatile... e così via. Sono ben tre computer, che adeguatamente configurati consentirebbero di ottenere una rete di tutto rispetto, risolvendo in un sol colpo tutti i problemi appena esposti e un'infinità di altri. Poco dopo aver realizzato la nostra piccola rete in casa ci chiederemo: ma come facevamo prima?

Cosa serve?

Per realizzare una rete casalinga di due/tre computer, sono necessari, per ciascuna macchina, una scheda di rete e un cavo di collegamento. Quest'ultimo potrà essere un cavo UTP categoria 5 a otto poli nel caso di implementazione di un adattatore 10/100 BaseT, oppure un cavo coassiale RG58 C/U dotato di intestazione BNC per l'adattatore 10 Base2 (in quest'ultimo caso è anche necessario dotarsi di un connettore a "T" BNC per ciascun PC e di due terminatori, o "tappi", da 52 ohm, che andranno fissati all'estremità del filo coassiale), ed un "hub" se si utilizza il cavo TP a otto poli. TP sta per Twisted Pair, o coppie ritorte: con questo sistema è possibile raggiungere distanze maggiori, ben protetti da eventuali disturbi durante la trasmissione, grazie al collegamento di tipo differenziale.
Le schede di rete da 10 Mbit PCI (in genere sono "combo", in altre parole, sono dotate sia di connettore BNC 10 Base2 sia di connettore RJ 45 per 10 BaseT) hanno ormai un costo tra le venti e le quarantamila lire, mentre le schede da 10/100 (Fast Ethernet) non dovrebbero andare troppo oltre le sessantamila lire.
Un "hub" 10 Mbit da tre porte si può acquistare per circa sessantamila lire e, volendo, sotto le centomila ci si porta a casa la versione da otto porte.
La spesa, per mettere in rete un portatile, è appena un poco più alta, una PC-Card da 10 Mbit in genere si trova per circa centomila lire, volendola "Combo" si può salire a 120-150 mila lire.

Configurazione hardware

Ammettiamo di aver installato le singole schede di rete su ciascun computer: prima di accendere questi ultimi per installare i driver e configurare Windows come software di rete, è necessario collegarli fisicamente tra loro.
Prenderemo in esame tre diverse possibilità: due PC con cavo coassiale 10 Base2, due PC con 10/100 BaseT, e tre PC con 10/100 BaseT ed un "hub".

Figura 1 - Schema di collegamento di due pc utilizzando schede compatibili 10Base2: alle estremità del cavo è sempre necessario "tappare" il connettore BNC non usato della "T" con un terminatore.

Per il collegamento di due PC con il 10 Base2, basta collegare al connettore a baionetta sporgente dal retro del computer l'adattatore a T: un ramo libero dell'adattatore a T lo collegheremo ad un'estremità del cavo coassiale BNC, nell'altro ramo inseriremo il terminatore; l'altra estremità del cavo andrà collegata in modo analogo (osservare lo schema di fig. 1). Avendo a disposizione delle schede di tipo Combo (contrazione del termine Combination) o delle schede 10/100 Fast Ethernet, dotate di connettore RJ 45, è possibile utilizzare un apposito cavo UTP a coppie intrecciate, definito "cross-over" (ha due coppie invertite, la 1/2 con la 3/6), reperibile presso lo stesso negozio dove avremo acquistato le schede di rete: basta semplicemente inserire il cavo in ciascun connettore dell'adattatore di rete (soluzione valida esclusivamente per due PC).

Figura 2 - Schema di collegamento di più pc utilizzando un hub a tre o più porte e schede compatibili 10/BaseT o Fast Ethernet: il cavo "patch" va inserito in un qualsiasi connettore RJ45 libero sull'hub (il connettore RJ45 è molto simile al connettore del telefono, lo RJ11, solo che possiede otto contatti).

Aumentando il numero di PC, sarà necessario utilizzare un "hub", disponibili a partire con un numero minimo di tre porte: ad ogni computer dovrà essere collegato un cavo "patch", e ciascun cavo dovrà essere inserito in uno qualsiasi dei connettori RJ 45 (chiamati appunto "porte") presenti sul retro dell'hub. Gli hub sono dispositivi attivi, e hanno bisogno di essere alimentati, perciò è necessario considerare una presa di corrente in più per il piccolo trasformatore di alimentazione (schema in fig. 2).
Ormai quasi tutti gli adattatori di rete sono completamente Plug & Play, e sovente non necessitano nemmeno di driver dedicati, in quanto questi ultimi, nella maggior parte dei casi, potrebbero essere già presenti nelle librerie di Windows 95/98. A parte il fatto, quindi, di dover aprire il personal computer per installare in uno slot PCI o ISA la scheda, il resto della procedura di installazione non dovrebbe comportare alcuna difficoltà (nei singoli casi specifici, e per schede particolari, ci si può rivolgere al proprio rivenditore per i consigli di installazione).

Figura 3 - Esempio di rete con le risorse distribuite in modo equilibrato: ovviamente è necessario considerare la potenza elaborativa di ciascuna macchina per consentire la migliore gestione delle varie periferiche ( per esempio, lo Zip può essere collegato anche ad un Pentium 100, magari lo scanner necessita di una grande quantità di memoria Ram per riprendere immagini in A4 a colori, e il masterizzatore ha bisogno di un controller SCSI con un disco veloce).

A maggior ragione, disponendo di un portatile (e volendolo inserire nella rete per usufruire di tutti i vantaggi che essa offre), l'installazione su di esso di una PC-Card risulterà ancora più semplice. Sia per il PC desktop, sia per il portatile, consigliamo in ogni modo di avere a portata di mano il CD di installazione di Windows, in quanto, appena avremo acceso il PC, oltre ai driver, il sistema operativo potrebbe richiedere di inserirlo nel lettore CD-ROM.

Configurazione software

Quello che però risulterà uguale per tutti i PC è l'installazione e la configurazione dei protocolli di rete (cioè lo standard di comunicazione con cui i computer si scambiano i dati tra loro). Ovviamente, è necessario che tutti i computer utilizzino lo stesso protocollo e, nel nostro caso, installeremo il protocollo TCP/IP su tutte le nostre macchine. Assumiamo ora di avere tutte le macchine collegate come da schema, e di averle riavviate dopo l'installazione.
Abbiamo deciso di spiegare come si configura una rete in Windows 98 attraverso una successione di immagini "catturate" direttamente dallo schermo: basterà seguire attentamente le istruzioni e fare riferimento alle immagini e, salvo imprevisti, alla fine avrete configurato con successo una semplice rete casalinga (la procedura descritta è perfettamente valida anche per chi ha a disposizione macchine basate su Windows 95).
Innanzitutto chiariamo che questa sarà una rete "peer-to-peer": non c'è un file o application server e dei client; semplicemente, ad ogni macchina è permesso di condividere le proprie risorse con le altre.
Ovviamente, sarà necessario configurare tutte le macchine collegate in rete.

Figura 4 - Pannello di controllo di Windows: selezionare l'icona "rete" e aprirla

Per prima cosa, apriamo il Pannello di Controllo (fig. 4) e diamo doppio click all'icona "rete" richiamando in questo modo la finestra delle Proprietà (fig. 5).

Figura 5 - Finestra delle proprietà della rete; selezionare "Aggiungi" per installare il protocollo TCP/IP dell'adattatore di rete.

Selezioniamo la voce "aggiungi": quello che stiamo facendo è di aggiungere il protocollo TCP/IP, e per fare questo dobbiamo selezionare "protocollo" dalla lista dei componenti di rete (fig. 6), cliccare su "aggiungi" e, nella finestra successiva (fig. 7), scegliere "Microsoft". Apparirà sulla destra una lista di protocolli, noi sceglieremo il TCP/IP e confermeremo con OK.

Figura 6 -Lista dei componenti di rete; selezionare "protocollo" e successivamente "aggiungi".

Ora, nella finestra delle Proprietà della Rete troveremo installato il protocollo TCP/IP (fig. 8). In questa stessa finestra selezioniamo la voce "condivisione di file e stampanti": questa operazione serve ad abilitare la condivisione delle risorse presenti nella macchina, e cioè i dischi rigidi, i CD-ROM, i masterizzatori, le stampanti, eccetera, eccetto i modem; vedremo più avanti come condividere questi ultimi, usando dei software applicativi.
Selezionata questa voce, si aprirà la finestra di dialogo della figura 9: aggiungere il segno di spunta nelle due caselle e confermare, sempre con OK.

Figura 7 - Finestra di selezione del protocollo di rete: scegliere "Microsoft" e "TCP/IP", e confermare con OK.

Adesso è necessario dare un nome a ciascun computer, obbligatoriamente diverso per ognuno, e stabilire un gruppo di lavoro, nell'ambito del quale far dialogare i nostri PC (è possibile in una rete avere anche più gruppi di lavoro, ma è una opzione che non ha molto senso in una rete di due o tre computer).

Figura 8 - Proprietà della rete dopo l'installazione del protocollo TCP/IP. Selezionare ora "condivisione di file e stampanti"...

Selezioniamo il tab con la voce "identificazione", e ci troveremo nella maschera della figura 10: in ciascun campo troveremo delle voci di default, che potremo modificare, per esempio, come mostrato; sull'altro PC noi abbiamo impostato il nome computer come "PC1" e come descrizione "PCPRIMARIO", ma noi difettiamo di fantasia, per cui...

Figura 9 - ...e aggiungere il segno di spunta nelle due caselle e confermare, sempre con OK.

Passiamo alla configurazione del tab "controllo di accesso": siccome disponiamo di una rete di minime dimensioni, ci converrà impostare il controllo di accesso a livello di condivisione (fig. 11).

Figura 10 - Proprietà di rete, finestra Identificazione: impostiamo il nome della rete (uguale su tutti i computer), e il nome di ciascun computer (ovviamente diverso da pc a pc).

Clicchiamo sul tab "configurazione": dobbiamo ora configurare il protocollo TCP/IP (fig. 8).
Selezioniamo il protocollo TCP/IP della scheda di rete (attenzione a non confonderlo con quello del driver di accesso remoto, se avete già un accesso ad Internet tramite un ISP, lo avete sicuramente), e clicchiamo sul pulsante "proprietà"; apparirà la maschera di figura 12.

Figura 11 - Proprietà di rete, finestra Controllo di accesso: impostiamo il controllo di accesso a livello di condivisione.

Selezioniamo il tab "indirizzo IP", clicchiamo sul pulsantino "specifica l'indirizzo IP"; ora sarà possibile immettere un indirizzo IP e il subnet mask. Potete anche copiare pari pari i numeri che abbiamo scelto noi, in quanto si tratta comunque di una rete privata.

Figura 12 - Proprietà del protocollo TCP/IP, finestra Indirizzo IP: apporre il segno di spunta accanto a "specifica l'indirizzo IP" e successivamente inserire un indirizzo IP ed un subnet mask.

Il subnet mask deve essere uguale per ogni macchina (indicheremo per tutte 255.255.255.0), l'indirizzo invece deve essere diverso: per esempio, noi abbiamo scelto 155.155.155.101 per il primo PC e 155.155.155.102 per il secondo, per un eventuale terzo PC potremo assegnare il 103 finale e così via. Per quanto riguarda le altre opzioni disponibili, dovremo lasciare tutto di default, magari accertandoci che la risoluzione WINS e la configurazione DNS siano disattivate.
Confermiamo l'operazione con OK, e poi ancora OK nella finestra principale delle Proprietà della Rete.
Il sistema operativo ci chiederà di riavviare (fig. 13).

Figura 13 - Alla fine della configurazione, ci verrà richiesto di riavviare.

Bene, ora dovremo decidere cosa condividere, e a quali condizioni. Riavviato il PC, apriamo le Risorse del Computer e, avendo deciso di condividere il disco rigido principale (C:), lo selezioniamo e col tasto destro del mouse apriamo il menu delle Proprietà (fig. 14).

Figura 14 - Risorse del computer: selezionando un disco rigido o un lettore CD, e cliccando col tasto destro, posiamo accedere al menu proprietà, selezionare la voce "condivisione" per poter poi...

Selezioniamo la voce "condivisione" e apparirà la finestra della figura 15. Vogliamo restringere l'accesso sia in lettura sia in scrittura e quindi, dopo aver posto il segno di spunta su "condividi con nome" (e magari modificato il nome di default), scegliamo il tipo di accesso: dipendente da password.

Figura 15 - ... attivare e rendere disponibile la risorsa sulla rete.

Impostiamo le password (possono essere modificate in qualsiasi momento) e clicchiamo prima su applica e poi su OK.

La prova del nove

Fatto! Ora dovrebbe apparire sotto l'icona del disco rigido una manina, che indica lo stato di condivisione dell'unità (fig. 16). Ammettendo di aver configurato contemporaneamente due macchine, questo è il momento per provare a controllare se queste sono effettivamente connesse in rete e se la rete è attiva.

Figura 16 - Aspetto dell'icona rappresentante un disco condiviso.

Cliccando sull'icona "risorse di rete", dovremo essere in grado di vedere due (o tre, se i PC sono appunto tre) icone, vedi la figura 17, cliccando sull'icona che rappresenta il PC dovrebbe apparire il disco rigido condiviso di quel PC (fig. 18).

Figura 17 - Finestra delle risorse di rete con i due pc correttamente configurati.

Nel caso avessimo impostato una password, questa ci verrà richiesta in questo momento (fig. 18A). Consigliamo di non mettere il segno di spunta nella casella "salva password nell'elenco..." in quanto dopo non ci verrà più richiesta, vanificando il motivo stesso dell'esistenza di quella password...
Potrebbe essere necessario riavviare le macchine per rendere operative le nuove impostazioni.

Figura 18 - Come appare il disco rigido condiviso di uno dei pc in rete.

Figura 18a - Nel caso si fosse impostata una password per l'accesso alla risorsa condivisa, è importante non apporre il segno di spunta nella casella "salva password nell'elenco...", perché, altrimenti, sarebbe possibile accedere da quel pc alla risorsa anche non conoscendo la password.

Riscontrato il corretto funzionamento della nostra piccola LAN, potremo continuare la configurazione delle risorse di rete. La procedura con la quale si abilita la condivisione di tutti i dispositivi di memorizzazione è pressoché uguale e non si dovrebbero riscontrare problemi. CD-ROM, Zip, Jaz, drive magneto-ottici, eccetera, installati su un PC possono essere configurati in modo da essere disponibili in modo remoto da tutti gli altri PC.
Anche le cartelle di un singolo disco possono essere rese disponibili; basta semplicemente eseguire la procedura descritta per i dischi rigidi sulla cartella in oggetto.

Stampanti

Ammettiamo ora di voler condividere una stampante, in modo tale da poter stampare da ciascun computer.
Si seleziona la stampante da condividere (è anche possibile averne più d'una) dalla cartella Stampanti nella finestra Risorse del Computer; clic sul tasto destro del mouse, selezionare "proprietà", e poi tab "condivisione" (fig. 19). Attiviamo la condivisione e scegliamo il nome con il quale la stampante sarà riconosciuta sulla rete.

Figura 19 - Finestra Proprietà stampante - Condivisione.

Anche per questa risorsa è possibile attivare una password per poterla utilizzare. Cliccando su OK, nella finestra "stampanti" apparirà la solita manina ad indicare lo stato della stampante (fig. 20).

Figura 20 - Dopo l'operazione di attivazione della condivisione, la solita manina sotto l'icona della stampante conferma l'avvenuta disponibilità della risorsa ad essere usata in rete.

Per poter usare la stampante in modo remoto è necessario installarla sugli altri computer: la procedura è del tutto simile all'installazione di una stampante normale. Apriamo la cartella Stampanti dalle Risorse, selezioniamo "aggiungi stampante" e, alla richiesta del sistema operativo sulla modalità di collegamento, rispondiamo "... di rete" (fig. 21).

Figura 21 - Sul computer remoto, sarà necessario installare la stampante di rete, seguendo a grandi linee la procedura per l'installazione di una normale stampante.

Clicchiamo su Avanti; ora abbiamo la possibilità di scegliere il percorso di rete dove si trova la stampante (fig. 22). Anche se è possibile impostare manualmente il percorso, consigliamo di scegliere il pulsante "sfoglia", in quanto è il PC stesso che cercherà una stampante disponibile sulla rete; avendola trovata, basterà selezionarla e la procedura di installazione sarà terminata.

Figura 22 - Installazione remota di una stampante: percorso di rete.

Impostando la stampante di rete come predefinita, ogni utente potrà utilizzare la nostra stampante come se fosse fisicamente presente sul proprio PC, con in più il vantaggio che la stampa non appesantirà minimamente il nostro lavoro (è il PC che è fisicamente collegato alla stampante che funge da spooler di stampa), distribuendo quindi molto meglio il carico di lavoro.

Un paio di esempi

Giocare a Quake II in rete è veramente semplice: basta scegliere l'opzione "multiplayer" dal menu principale del gioco, far partire su una macchina il "network server" e sulle altre scegliere "join network server" (fig. 23).

Figura 23 - Quake, modalità Multiplayer, menu di avvio per il server o per la connessione ad un gioco già avviato in rete.

Il programma troverà da solo sulla rete tutti i PC partecipanti al gioco. Il passo successivo è di scegliere il server dalla lista e ci si troverà su un campo di battaglia virtuale dove potremo interagire con gli utenti degli altri PC in rete.
La procedura di configurazione descritta, con poche varianti, è valida per quasi tutti i giochi recenti che consentono il Multiplayer. Altro caso: vogliamo masterizzare i nostri dati o la classica "compilation". Il PC che ospita il masterizzatore non è quello su cui stiamo lavorando, ma tramite la connessione di rete possiamo trasferire tutti i dati sul disco rigido del PC con il CD-R e cominciare a "tostare" il CD continuando a lavorare sul proprio PC come se nulla fosse. In realtà, masterizzare direttamente da rete è possibile (in redazione l'abbiamo fatto), anche se non è consigliabile in quanto una serie di collisioni di rete o un applicativo che prende momentaneamente il controllo del PC su cui si trovano i dati potrebbero causare dei blocchi e farci buttare il CD. Il problema può essere limitato con un CD-R che scrive a "pacchetti".

Il modem

In una rete peer-to-peer con Windows 95/98 come questa non è possibile condividere direttamente il modem: è necessario utilizzare un software applicativo. Noi abbiamo provato Wingate (ma ce ne sono molti altri), perché è shareware ed è immediatamente disponibile per il download da molti siti italiani che hanno il mirror di TuCows.
Con Wingate è possibile far navigare due o più macchine collegate in rete con un solo modem. È anche possibile gestire la posta elettronica, con account diversi su ogni computer. Oltretutto questo programma fornisce anche alcune delle funzioni base di un firewall, indispensabili, visto che i nostri PC hanno delle condivisioni sulla rete. Un firewall è una specie di filtro tra la propria LAN e Internet, attraverso il quale solo il traffico autorizzato può passare. In questo caso, è possibile selezionare quali servizi Internet, indirizzi IP e host sono abilitati a passare o meno.
Wingate va installato in configurazione server sulla macchina dotata di modem, e in configurazione client su tutte le altre macchine (fig. 25). La configurazione del programma deve essere eseguita solamente sulla macchina dotata di modem (servizi di dial-up, indirizzi IP, eccetera), e una volta sola.

Figura 25 - Installazione di Wingate versione 3, selezione del tipo di installazione.

Una volta installato, il programma consentirà un accesso del tutto trasparente (agisce come servizio, sempre attivo) al proprio provider da ciascuna macchina anche contemporaneamente.
Attenzione: l'uso di un software di gateway su una rete collegata ad un singolo account è normalmente una violazione al contratto di accesso tipico per uso casalingo stipulato con il provider, anche se non è possibile superare la larghezza di banda consentita dal proprio modem.
Un esempio di finestra attiva del programma di gestione Gatekeeper sul "modem server" è illustrato in figura 26.

Wingate versione 3, finestra Gatekeeper sul server, con il riassunto dello stato delle connessioni (esempio).

Per quanto riguarda la spedizione dei fax in una rete, esistono software che permettono di condividere il modem/fax sulla macchina principale come una stampante (in quanto la maggior parte dei software di fax simula, appunto, una stampante virtuale). Comunque, visto che abbiamo a disposizione una rete per il trasferimento dei nostri file, niente di più semplice che realizzare su uno qualsiasi dei PC il documento da spedire, e poi aprirlo in modo remoto con il PC su cui è installato il modem con il software fax (in genere acquistato in bundle con il modem) per poi spedirlo. Concludiamo con una semplice affermazione: configurare una rete casalinga è una operazione alla portata di chiunque abbia smanettato un po' il proprio PC, è relativamente economica e consente di ridare nuova vita al PC "secondario". Come spesso accade, il valore aggiunto di una siffatta configurazione è superiore alla semplice somma del valore dei singoli componenti.

PRODOTTI USATI

Ecco, più o meno, i prodotti che vi serviranno per installare la vostra rete domestica per qualsiasi sistema volete fare il lavoro:
 

PC, cavo, hub, crimpatrice.

 



Tiracavi

elemento essenziale
per un lavoro ben fatto.



RJ45

Terminale dei cavi a otto fili
 



Presa da incasso

Questa va assemblata
e incassata nel muro.
 



Marca e modelo

Occhio a prendere
la versione "grado 5"
se volete una rete a 100Mbit.



Istruzioni

Visto così sembra facile.
E deve esserlo,
se ci sono riuscito io.



L'ingrediente segreto

La vaselina bianca
oltre ad essere una medicina è
eccezionale anche per tirare i cavi.



L'hub

Questo hub tiene fino a quattro PC,
ma è così piccolo che l'ho chiuso
dentro la cassetta elettrica.



Risultato

Questo è l'elegante risultato finale.
 


Questi sono i prodotti che ha usato un mio collega per installare la rete a casa sua.
Aggiungendo ancora due frasi:

Questa è una rete "peer to peer", ovvero non c'è un server centrale che gestisce gli accessi. Funziona benissimo se hai meno di otto-dieci macchine, altrimenti una architettura "client/server" risulta meno onerosa e più pratica.

Una volta collegati i PC alla rete, sono andato su quello a cui è connesso il modem ADSL e ho attivato la Condivisione della connessione internet (Pannello di Controllo > Installazione Applicazioni > Installazione di Windows > Comunicazioni > Condivisione connessione internet), e ho seguito le semplici istruzioni da schermo (trovi istruzioni dettagliate in italiano anche sul sito Microsoft). Mi sono ritrovato con una rete TCP/IP con DHCP attivato, e tutto funzionante al primo colpo, senza dover configurare niente a mano! Miracoloso, quasi.


Infrastruttura per una rete di casa

Se si dispone di più computer, è possibile creare rapidamente una rete domestica
utilizzando Windows Me.
Direttamente dalle pagine della Microsoft:
http://www.microsoft.com/italy/windowsme/guide/homenetworking/networking.htm


Come collegare più computer e "condividere"
programmi, giochi periferiche e Internet anche in ambito domestico

Se fino a poco tempo fa "mettere in rete" due o più computer era una faccenda dedicata esclusivamente agli uffici, oggi grazie alla diffusione dei PC questo non è più vero. E' infatti facile che in una stessa casa si abbia più di un computer, magari perché accanto al supercomputer velocissimo si utilizza ancora un vecchio PC non potente, ma ottimo per Word Processing ed Internet. Oppure il caso più frequente è che al desktop domestico sia affiancato un notebook che viene utilizzato quando si è lontano, od infine capita che per evitare litigi fra figli o partner si sia scelto salomonicamente di dotarsi ognuno di un PC. In tutti questi casi è utilissimo poter avere i PC collegati ad una rete comune, non solo per poter giocare uno contro l'altro in sfide mozzafiato, ma soprattutto per semplificare la normale gestione dei programmi e dei file.
Infatti normalmente per spostare un file da un PC all'altro si utilizza il dischetto, oramai diventato largamente insufficiente, mentre avendo i computer in rete le altre macchine vengono viste come altri hard disk ai quali attingere o depositare a piacere. Esistono, è vero, delle soluzioni per collegare i PC attraverso le porte seriali o parallele, ma bisogna ogni volta trafficare con cavi e programmi, senza considerare che la velocità di trasferimento è molto più bassa di una qualsiasi rete fissa.
Inoltre avere anche solo due PC in rete consente di condividere praticamente ogni periferica: la stessa stampante senza spostare i cavi, il drive ZIP esterno e perfino un lettore CD od il masterizzatore. Essere in rete significa poter caricare un programma da una macchina all'altra, o utilizzare un file presente sulla macchina B con il word processor caricato sulla macchina A. Perfino il modem può essere condiviso con appositi accorgimenti, per poter ad esempio navigare su Internet in contemporanea da due macchine, o da quella non direttamente connessa alla linea telefonica.
Fare un backup dal notebook al computer "grande" è un affare da pochi secondi una volta in rete, ed una delle macchine, od un suo hard disk, può essere adibita esclusivamente come deposito di file, un secchio dove gli altri pc collegati lasciano e prendono programmi. Collegare due PC fra di loro è semplicissimo ed anche economico: servono naturalmente due schede di rete, che costano a partire da 50 mila lire l'una. Se si vuole collegare un notebook al PC si dovrà utilizzare una apposita scheda di rete su PCMCIA, sono in commercio diversi dispositivi di questo tipo, spesso integrati nella stessa scheda modem.
Le schede di rete adottano generalmente due standard, il connettore BNC, una sorta di spinotto tondo, e quello RJ-45, la spina trasparente piatta simile a quella per i telefoni. Per collegare solo due PC fra di loro è indifferente quale standard usare, solo nel caso si utilizzi l'RJ-45 bisognerà avere l'accortezza di usare un cavo "twisted" cioè con alcuni fili invertiti.
Sebbene molte schede di rete siano "combi", abbiano cioè entrambi i connettori, l'orientamento comune per quanto riguarda il collegamento tra tre o più PC è quello di utilizzare i cavi RJ- 45 collegati tutti ad un hub, una sorta di scatolotto che smista i dati fra i PC in maniera automatica. Gli hub vengono adesso prodotti anche nelle versioni "mini" per collegare 5 o 6 PC, in questa maniera sono molto economici (circa centomila lire) e non richiedono nessuna installazione particolare: basta inserire nell'hub i cavi che arrivano dalle schede di rete dei vari PC.
La configurazione software è la fase che richiede più attenzione, perché richiede l'installazione di un protocollo di trasmissione: le schede di rete attuali sono tutte Plug & Play e di facile configurazione, lo standard che sta prevalendo è quello del protocollo TCP/IP, un po' più fastidioso da configurare ma più efficiente e che consente di condividere per tutte le macchine le applicazioni per Internet. Cominciano ad essere presenti sul mercato pacchetti per montare una rete domestica in maniera semplice, ad esempio il Network Starter Kit della Trust contiene al suo interno due schede di rete, un minihub con cinque porte e due cavi per poter realizzare facilmente una rete in casa fra due PC, altri tre potranno essere collegati in seguito.

di Franco Palamaro
dalla rivistaMC Microcomputer 

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